Queste pagine sono un promemoria sul vivere che capita 1 volta ed è più piacevole sfangarla al meglio, che è 1 punto-lo-spazio-tempo (infinito, Dio), che è il sistema, la natura (di cui siamo parte).


Obesi del consumismo occidentale stiamo venendo meno ai valori e massacrando l'umanità; il che è un danno: si rifarà un essere cosciente migliore o peggiore? ma la terra è ancora distante dall'implosione, c'è tempo: usiamolo.

Siamo molto troppo attaccati al quotidiano, evidentemente viviamo il presente, però il nostro DOVERE è fare l'uomo. L'illuminismo con lo strumento di Gutemberg ci ha aiutati ma lo abbiamo mal interpretato. I valori sono: cuore, mente, dove il corpo è la struttura portante di ciò.

Esistono da circa un secolo false categorie politiche (che si atteggiano ad etiche): sinistra-destra.

L'uomo è scientificamente individualista, Robespierre ha fatto un disastro: l'eguaglianza è solo in se stesso in medesimo tempo e spazio (fortunatamente l'universo è differenziato); la fratellanza non deve essere di freno alla persona che ha da compiere un progetto più alto; la libertà è una parola vuota perché siamo influenzati dagli istinti.

Ricordiamoci di essere 1 parte del tutto (la più conosciuta evoluta) dove all'interno di ciò molto è possibile come la storia ci insegna; siamo uomini, combattiamo pur mantenendo la lucidità del provvisorio: sono sempre poche le persone che fanno progredire, tanti interessi particolari frenano l'ascesa: il valore è 1: l'uomo non in versione antropocentrica ma estatica, Dio, questa è la via. Come dice Parmenide, "l'essere è". (punto).

Con volontà e capacità si va avanti e si arriva all'obiettivo, facendo da traino anche nei limiti a chi è un po' meno veloce. Il cuore, la coscienza, l'anima, la mente devono condurre non il denaro (che è forma non sostanza).

Ognuno dia secondo capacità e riceverà secondo bisogno. Marx.

Il capitalismo segue la competitiva legge di natura. (traslata da Darwin).


Coniugare queste affermazioni, sarà lo strumento per poterci elevare e far percorrere la strada per l'uomo Dio (concetto Nietzscheliano). Il denaro è volgarità e contingenza, va eliminato, è sovrastruttura, come al tempo stesso la stupidità (sfortunatamente è numericamente maggioranza). L'intelletto ha necessità di maggiore frequentazione, per far sì che si compia il percorso.

Noi occidentali abbiamo strutturato la tecnologia, ma siamo troppo tolleranti, siamo schiavi dei fatui "bisogni" del consumo ed il guaio è che li stiamo insegnando al resto affamato del mondo che se ne approfitta in scala esponenziale: è GRAVE.

ASSOLUTA NECESSITÀ DI FERMARE CIÒ.

Dai disvalori tornare ai valori imparare dalle società orientali sane finché ancora così rimangono non inquinate.

Abrogare completamente il concetto di democrazia in cui si pretende che l'ignorante abbia lo stesso peso del sapiente, fare in modo che il conduttore sia saggio illuminato. Attualmente ovviamente il sistema è falsamente democratico perché il potere è fortunatamente nelle mani dell'intelligente potere ebraico, quindi per il momento viviamo una farsa formale ma sostanzialmente sana.

Eliminare il fatuo; premiare il dovere, il gioco, il gusto di vivere. Il mondo della società dell'immaginario dell'avere è devastante debilitante depravante disastroso declassante dannoso destabilizzante ORRIDO: UCCIDE l'uomo. L'universo è la rappresentazione dell'infinito; è semplice è un punto fatto di spazio e tempo dove agiscono materie ed energie (forma e sostanza), una è struttura dell'altra, agire sempre in modo che ci si comporti in misura adeguata.

Ricordiamoci sempre di essere parte del tutto che muta e si differenzia in continuo; comportiamoci in maniera adeguata ed analoga, per seguire noi specie umana lo sviluppo dell'insieme.

Riviamo nella quotidianità ma con fine un progetto più alto; utilizziamo in piccola parte il nostro cervello, sviluppiamolo: usiamo la fantasia maggiormente che è realtà. Riappropriamoci delle qualità della vita, dell'alba del tramonto di un fiore che sboccia, non siamo schiavi delle nostre macchine, non siamo settoriali.

Migliorare l'uomo con un potere forte ieratico consolidato non renderlo borghese di parte senza iniziativa con invidia egotismi bassezze; l'uomo deve essere ALTO-DIO per il DOVERE di compiere il disegno divino.

La democrazia è difficile: prevale la maggioranza, ciò che fa si che a volte la legislazione è suicida come nel caso dell'osservanza del consumismo nella tolleranza del delitto nell'eguaglianza (contrario alla regola differenziata naturale); l'uomo muore chi è alle redini è facilitato dal consenso ma non è indispensabile.

La vita va vissuta in maniera qualitativa, quantitativamente siamo già in troppi: godere e dare il proprio contributo per UOMO-DIO. In una comunità l'osservanza delle disposizioni va cautelata non continuamente trasgredita.

I migliori non sono gente con qualcosa in più, sono gli altri che hanno meno. Una grande forza è la passione-l'Amore-va perseguita. La mediocrità è totalmente da rifuggire.

Ringraziamo sempre chi fra noi si strugge per la conquista di alti picchi. Alcuni tra i più conosciuti: Gesù, il Che, Galileo, Wagner, Pelè, Rinbaud, Fermi, Marconi, Nietzsche, Parmenide, Socrate, Hobbes, Fleming, Lumière, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Van Gogh, etc..

Il mondo occidentale in questo secolo è migliorato riguardo alla longevità, dei malanni, alla comodità (frigoriferi, trasporti, energia elettrica, riscaldamento, telefoni, consumazioni, cibo) ma è degradato rispetto alla morte dell'anima divina oppressa dalla scialba sciatta omologazione alla rincorsa del futuro.

E' un mondo purtroppo sempre più difficile dove interessi s'incontrano ma talvolta si scontrano, dove oltre ai diritti bisogna tenere presente anche i doveri, dove vivere in comunità diversificata ed allargata è precario, dove lo stress dell'incertezza è sempre all'erta, dove si perde il fascino il ritmo della vita per rincorrere il fatuo sopravvivente. Data una certa quantità necessita la qualità, ma questa viene abbandonata troppe volte barattandola con l'accumulazione ostentata per apparire. Così facendo si entra in un ansioso circolo vizioso.

E' un mondo difficile dove pochi assolvono i loro compiti ed erroneamente sono considerati eroi, quando il vero è che gli altri non stimolano la volontà. È un mondo di furbi ma ciò non è premiante. Volontà, costanza, capacità, sono le doti formative da perseguire.

Il mondo dei servizi è prepotente, arrogante, fallace; vale quello primario (caccia-pesca-agricoltura) senza di esso il resto NON c'è. La legge di natura è 1 è impossibile che noi riusciamo a cambiarla, ricordiamoci di essere una parte del TUTTO. È la finta società del contrario di Fromm che pensa di prevalere con l'avalore dell'avere sull'essere.

Riprendiamoci la VITA con il sudore con il godimento dei sensi, buttando l'apatia vomitando l'angoscia. L'ESSERE è 1 facile semplice, seguiamolo, non bistrattiamolo. È necessario raggiungere i MITI, non inseguire i miti. Non travisiamo i mezzi di comunicazione facendoli diventare disinformazione commerciale.

3 sono le missioni: genitore, insegnante, divulgatore, non vanno assolutamente mercificate; sono FEDE. Il VERBO è 1: NATURA-INFINITO-DIO, il resto è nulla.

La vittoria è il dovere lucido, è l'unico affermativo esistente. Impariamo ed insegniamo SERENITÀ e VALORE. Il POTERE NECESSITA al sottoposto per far sì che lui abbia fiducia, Fede, da a lui anelito al proseguire la strada, forza per combattere.

Il potere DEVE auto-celebrarsi manifestarsi con enfasi, deve essere rispettato, capillare e distaccato, potente. Il potere è frustrante defatigante, logorante, stancante, ma chi ce l'ha lo deve esercitare, è un comandamento.

Come dice Borges il potere deve emanarsi con poca visibilità, con grande forza di farsi sentire direttamente. Il potere ha la qualità di essere sintetico, sincretico, sincopato semplice senza fronzoli: è sostanza, ed è sostanziale che sia così, è d'aiuto al volgo.

Il potere esiste ed emana luce propria divina per il verbo in sintesi con il compito divino dell'effettuazione del percorso.

E' più facile essere giullare che RE.

il potere è vita!

w il potere ludico!

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